Esperienze didattiche: Recording Session.

Siamo così spesso focalizzati su noi stessi e sulle nostre esigenze che molte volte ci dimentichiamo che non siamo soli in questo mondo, che ci sono altre persone che provano le nostre stesse emozioni, sensazioni, paure…Questo avviene anche nella dimensione della lezione di canto individuale. I ragazzi hanno talmente tante cose da fare, che raramente trovano il tempo di collaborare con altri che hanno la loro stessa passione. Per questo nella mia didattica cerco di creare delle occasioni di incontro. Devo dire che è molto difficoltoso trovare il tempo e non soltanto per gli alunni, ma anche per noi insegnanti, sempre di corsa a giostrarsi fra vita privata, lezioni, formazione e concerti.

Quest’anno insieme agli allievi della Scuola di Musica “Il Trillo” abbiamo fatto qualcosa di speciale, ovvero passare un weekend insieme in uno studio di registrazione. Lo studio che ci ha ospitato è il Growingup Studio di Pistoia, gestito dal fantastico Massimo Iuliani.

PERCHE’ REGISTRARE?

Registrare è importantissimo. Oggi, grazie alla tecnologia abbiamo la possibilità di riascoltare qualsiasi cosa grazie all’utilizzo di un semplice cellulare. Durante la lezione di canto registrare è fondamentale, perché ci permette di poter studiare in modo più efficiente. A lezione quindi normalmente registriamo la lezione o i brani che studiamo, ma la qualità di certo non è delle migliori!

PERCHE’ REGISTRARE IN STUDIO?

Lorenzo Gennaro

Al contrario di quello che molti pensano registrare in modo professionale, non è una passeggiata! Oltre alla componente tecnica, espressiva ed emotiva tipica di una qualsiasi performance va ad aggiungersi una tensione non indifferente, data dal riascolto quasi immediato e anche dai software di registrazione che sgamano ogni nota che non sia assolutamente perfetta.😒

Pensateci bene:

Quanti di voi non amano la propria voce quando la riascoltano magari in un banale messaggio whatsup?

Pensate quanto questo possa essere difficile per un cantante alle prime armi! Inoltre bisogna saper gestire il microfono in modo eccellente, ripetere più e più volte certi passaggi e mantenere costante concentrazione ed emotività. Una vera e propria palestra vocale: come potrei non sottoporre i miei allievi ad una simile tortura?😂

PERCHE’ ANDARE IN GRUPPO?

Fare un’esperienza del genere in gruppo porta alla creazione di una comunità. Una comunità si stimola, si supporta ed impara dai propri errori e da quelli degli altri. I più timidi prendono coraggio, i più sicuri abbassano la cresta, anche chi decide di stare in silenzio impara: il confronto, se gestito in modo corretto, è un ottimo strumento di crescita personale. Purtroppo oggi raramente abbiamo la possibilità di confrontarci, specialmente con noi stessi!

Andrea Scimeca – Don’t Stop Till You Get Enough – M. Jackson

Andrea, pianista, studia canto da ottobre 2019. Era molto spaventato all’idea di registrare e cantare davanti agli altri… come potete vedere i suoi compagni di certo non gli hanno fatto mancare il supporto!!!😁

QUANTO E’ IMPORTANTE LA SCELTA DELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE?

La scelta dello Studio è importantissima, e viene fatta a seconda delle esigenze. Dando per scontata la qualità della strumentazione e la professionalità dello staff, credo sia importante trovare un luogo dove anche la componente umana sia di un certo livello. La scelta di portare i ragazzi al Growinup Studio è nata sicuramente dalla figura di Massimo – che metterebbe a suo agio anche un elefante in una cristalleria – e dall’ambiente che ha creato, caldo e accogliente. Grazie a queste caratteristiche abbiamo potuto vivere dei momenti speciali di condivisione.

L’IMPORTANZA DEL VIDEO

Quando si va in studio abbiamo la prova tangibile ed in alta qualità – raramente purtroppo ci capita – di quello che abbiamo fatto. Riprendere questo momento, secondo me, ha un grande valore perché:

  • I ragazzi possono rivedersi. Durante le lezioni usare lo specchio è un buon metodo per potere osservare certi comportamenti vocali e posturali, ma osservarsi successivamente alla performance consente all’allievo di concentrarsi solo su quell’aspetto.
  • I ragazzi possono condividere materiale audio visivo. Mai come in quest’epoca l’immagine ha avuto così tanto valore.
  • Può diventare materiale di promozione.
  • E’ un ricordo, con un grande valore sia documentale che umano.
Andrea Scimeca

CONCLUSIONE

Questa esperienza in studio, la prima della mia classe di canto di Firenze, è stata fantastica! Non solo abbiamo imparato cose nuove, ma sopratutto si sono rafforzati dei legami che già esistevano e creati di nuovi. Sono molto fiera dei miei allievi: i più grandi si occupano dei più piccoli, si sostengono, e si vogliono bene. Non c’è invidia e gelosia fra di loro. Questo trovo sia una cosa speciale, e per niente scontata in questo ambiente.

Questa volta vi saluto con le voci di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla registrazione, godeteveli!!!

Lorenzo Gennaro – You are the Reason, C. Scott
Matilde Bellanova, Massimo Iuliani – Ripetide, Vance Joy
Sara Massi – Never let me go, Florence and the Machine
Chiara Alfani – Black Sheep, Metric

Un abbraccio

2 pensieri su “Esperienze didattiche: Recording Session.

  1. Alessio Cervelli dice:

    Le esperienze di giornate vissute insieme tra allievi e insegnanti di musica sono preziosissime, così come far fare esperienze di incisione e collaborazione a serate, concerti ed eventi ai propri studenti (certo, tenendo conto di tutti i fattori: finalità dell’evento, livello musicale richiesto, volontà di partecipare con relativo carico di studio a monte da svolgere, perché dal niente non nasce niente).
    Nel caso del progetto di propedeutica e formazione musicale di cui sono curatore, ovviamente, gli obiettivi sono diversi e gli ambienti recettivi pure. Tuttavia vedo quali frutti emotivi, psicologici, formativi e culturali apportino esperienze come queste, incluse le incisioni con relativo video.
    Anzi, ritengo che un insegnante o un maestro che non dedichi un po’ del suo “prezioso” tempo a far fare simili esperienze ai suoi studenti, sia una persona che non ha affatto interesse umano e professionale per i giovani e gli adulti che lo avvicinano: ha solo un bieco interesse materiale a spillar quattrini! Davanti a simili persone c’è una sola cosa da fare: scappare a gambe levate come dalla peste bubbonica!
    Coraggio! Avanti e buon lavoro a insegnante e a studenti (che tra l’altro, dai video, mi sembrano pure molto bravi!).

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